Donna accoltellata sul Frecciarossa: cos’è successo a bordo del treno

È accaduto ieri mattina su un Frecciarossa che da Torino stava viaggiando verso Roma.

Poteva essere l’ennesimo femminicidio ma fortunatamente la vittima non è in pericolo di vita pur essendo in prognosi riservata. È accaduto ieri mattina sul treno Frecciarossa Torino – Roma fra Reggio Emilia e Bologna.

Domenico Foti, 47 anni calabrese dipendente della ditta Dussmann che si occupa della pulizia sui treni, intorno alle 10.30 di ieri si è scagliato come furia contro una donna, dipendente di una ditta esterna che effettua servizi di ristorazione ma che in quel momento non era in servizio, ma si trovava nella carrozza 3 seduta come gli altri passeggeri.

Al grido di “devi morire” il 47enne ha colpito la vittima con un coltellino a serramanico per ben 15 volte al collo, al torace e alle gambe. Ciò che ha impedito alla donna di soccombere è stato l’intervento di un altro passeggero che è riuscito a fermare l’aggressore anche se è stato ferito ad un braccio.

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Alla stazione di Bologna è intervenuta la Polfer che ha arrestato l’aggressore che oggi è stato trasferito nel carcere di Dozza con l’accusa di tentato omicidio. La vittima, invece, è stata soccorsa, intubata e trasportata d’urgenza all’ospedale Maggiore mentre la Polizia scientifica ha effettuato i rilievi del caso e la Polfer interrogato i testimoni.

All’origine dell’accoltellamento potrebbe esserci un movente passionale. L’ipotesi, infatti, è che l’aggressore avesse o avesse avuto una relazione con la donna aggredita e ferita.

È molto turbato per quanto è successo – ha detto l’avvocato dell’uomo intervenuto per fermare l’aggressore – e ora si sta riprendendo. Mi ha raccontato che si è dovuto togliere la cinta dei pantaloni per usarla come laccio e fermare l’emorragia, visto che a bordo del treno pare non ci fosse nemmeno una cassetta del pronto soccorso. Bisognerà verificare diverse cose e siamo in attesa di una risposta ufficiale di Trenitalia. A bordo non c’era il servizio Polfer, nonostante la lunghezza del viaggio“.

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La Dussmann Service, azienda presso la quale lavorava Doti, ha fatto sapere che “tutte le pratiche necessarie al suo licenziamento immediato sono già state avviate“. La società ha reso noto anche che “il dipendente non aveva precedenti per reati di tipo penale e che, prima di questo episodio, la sua condotta è sempre stata conforme ad ogni regolamento. La politica aziendale prevede continui corsi di formazione e aggiornamento, per garantire sempre rapporti ineccepibili tra personale e personale ferroviario, personale di altre società e viaggiatori“.

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