Donna travolta dal treno, ragazzo si fa un selfie

Si chiama selfite ed è un vero e proprio disturbo ossessivo-complusivo che estrania dalla realtà e fa assumere comportamenti davvero assurdi nel nome di un autoscatto da pubblicare sui social.

Comportamenti assurdi come quello del giovane che si è scattato una foto sulla banchina della stazione ferroviaria di Piacenza facendo il segno della vittoria con una mano.

In linea di massima non ci sarebbe nulla di strano nel fotografarsi in stazione. A rendere inquietante il selfie in oggetto, invece, è il fatto che sia stato scattato mentre alle spalle del giovane alcune persone soccorrevano una turista canadese riversa sui binari. La donna, secondo alcune indiscrezioni, era scesa dalla parte sbagliata del treno che ripartendo l’aveva travolta. Un incidente che le è costata l’amputazione di una gamba.

Il ragazzo del selfie è stato però fermato dalla Polfer che lo ha costretto a cancellare la foto dal suo smartphone. La vicenda, invece, è rimbalzata sui media grazia al giornalista Giorgio Lambri che ha immortalato la scena di cattivo gusto.

Non è solo una fiera dell’imbecillità – ha dichiarato Rinaldo Sidoli, responsabile del centro studi del Movimento Animalista – ma è anche la rappresentazione della cultura dell’ostentazione fondata sul ‘like’ a tutti i costi, anche su drammi e tragedie. Un perverso voyeurismo irrispettoso dei canoni della decenza e della dignità umana. Una simile fenomenologia dovrebbe essere vietata sui social poiché contribuisce a un deficit educativo”.