Donna uccisa a Messina, ecco come l’assassino ha provato ad allontanare da sè ogni sospetto

Donna uccisa a Messina, ecco come l'assassino ha provato ad allontanare da se ogni sospetto

L’Ufficio di Procura ha emesso il fermo di nei confronti del giovane Cristian Ioppolo, 26 anni. Le indagini sono iniziate subito quando è stato evidente che si trattava di un femminicidio. Non c’era stato mai nessun segnale e per questo non è stato possibile evitare questo gesto fatto eclatante“.

Così, in una conferenza stampa, nella Questura di Messina, il Procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci, a proposito dell’uccisione della 24enne Alessandra Musarra, avvenuta ieri a Messina.

Gli strumenti oggi ci sono per prevenire questi fatti – ha aggiunto la Scaminaci, le cui parole sono state riprese dall’Ansama non c’era mai stata una denuncia. Mi auguro che chiunque in futuro sia vittima di questo tipo di episodi li denunci”.

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Marco Accolla, il Pm titolare dell’inchiesta presente alla conferenza stampa ha affermato: “Quanto è avvenuto è molto grave. A prescindere da quello che l’indagato ha dichiarato abbiamo continuato l’interrogatorio fino a quando ha ammesso le sue responsabilità. La relazione inizia meno di un anno fa. Convivevano da maggio del 2018 spesso litigavano e interrompevano relazione ma si continuavano a frequentare. Ultimamente non dormiva a casa della ragazza. L’omicidio è avvenuto in tarda serata. Inizialmente ha tentato di allontanare da se ogni sospetto. Ha mandato una sms dal telefono della ragazza al padre di lei, chiedendo aiuto. Nel messaggio dava la colpa all’ex ragazzo della giovane dicendo che era presente in casa e che le impediva di aprire la porta. Dopo alcune verifiche è emerso che l’ex fidanzato non c’entrava nulla e Ioppolo ha confessato. Il movente è la gelosia e le condizioni economiche molto difficili“.