Donne malate di cancro contro Nadia Toffa

Non siamo delle fighe, siamo dei rottami”. Lo hanno scritto 200 donne malate di cancro al seno metastatico, quello ‘inguaribile’, in una lettera diretta ai media italiani.
Vogliono evidenziare che non tutti i malati sono ‘fortunati’ come lo è stata Nadia Toffa che in pochissimo tempo ha avuto diagnosi, cura e guarigione completa.

Si definiscono “quelle scomode” perché “contraddicono le statistiche ufficiali e le affermazioni che di cancro non al seno non si muore più”: il cancro alla mammella, precisano, è la prima causa di morte oncologica nelle donne e risulta letale nel 29% delle donne fino a 49 anni, del 21% fino a 69 e del 16% dopo il 70 anni. Solo il 16% delle malate guarisce definitivamente.

Con la loro lettera aperta, queste 200 donne fanno anche richieste precise.

Abbiamo bisogno di cure nuove – scrivono – di migliore assistenza, non di fiocchetti rosa e di vittorie di Pirro proclamate a gran voce. Noi ce ne stiamo andando e non ci contano se non da morte. Vogliamo vivere più a lungo, vogliamo poter contare su cure meno pesanti e più efficaci. Chiediamo l’accessibilità ai nuovi farmaci e risorse negli ospedali dedicate a noi metastatiche. Chiediamo ospedali più efficienti e una rete di cura che non ci costringa a muoverci facendo la spola tra diversi ospedali per avere cure più innovative o per poter usufruire di macchinari più avanzati. Chiediamo la creazione di Pronto soccorso Oncologici specifici per chi fa cure tanto debilitanti e non può affidarsi a medici non specializzati in oncologia, né attendere per ore. Chiediamo diritti per quante di noi non possono più lavorare e diritti per chi riesce a farlo ancora, ma sul posto di lavoro trova difficoltà e a volte addirittura ostilità”.

[button-red url=”https://www.cronacasocial.com/bimba-a-nadia-toffa-non-preoccuparti-per-i-capelli-ricrescono/” target=”_blank” position=”center”]Bimba a Nadia Toffa: “Non preoccuparti per i capelli, ricrescono”[/button-red]