Dopo 27 anni di matrimonio uomo condannato a versare 153mila euro alla sua ex moglie casalinga

La sentenza è stata emessa in Argentina.

In Argentina un giudice ha condannato un uomo a pagare alla sua ex moglie 153.000 euro come compenso per le faccende domestiche.

Dopo 27 anni di matrimonio, infatti, l’uomo ha deciso di lasciare la moglie nel 2009 prima che il divorzio fosse ufficialmente pronunciato nel 2011. Nel Paese sudamericano, però, dal 2015 il codice civile prevede una ‘compensazione economica’ in caso di separazione.

Questo compenso è stimato in base alla situazione degli sposi e alla loro età e può essere sotto forma di pagamento unico, reddito, usufrutto di determinate proprietà o in qualsiasi altro modo concordato dalle parti.

In questo caso, la situazione all’improvviso precaria dell’ex moglie di 60 anni, totalmente dipendente dal punto di vista finanziario dal marito, ha pesato molto sulla sentenza.

La giudice Victoria Fama ha preso in considerazione, quindi, l’età della denunciante, le sue qualifiche e la situazione finanziaria degli ex coniugi, indicando così una “somma ragionevole per bilanciare la situazione economica disparata dei coniugi“, aggiungendo che “la dipendenza economica delle donne dai loro mariti è uno dei meccanismi centrali attraverso cui le donne sono subordinate alla società“.

La donna, che ora ha 70 anni, è laureata in economia e si è dedicata ad allevare i propri figli e a mantenere la casa per 27 anni di matrimonio. La giudice ha, quindi, condannato l’ex marito a pagare 8 milioni di pesos (circa 153.000 euro) per tutti i suoi anni di lavori in casa.

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