Dove finiscono i cani di Striscia La Notizia?

I destini belli di Donald, Fake, Castagna e Nebbia.

Che vita da cani. Una espressione per dire di fare una brutta vita, impossibile da affrontare, fatta di sofferenza e povertà. Ma, come al solito, tutto dipende dalle situazioni.

Perché una cosa è fare una vita da cane per strada alla ricerca di cibo e carezze come Vagabondo di Lilly e il Vagabondo, un’altra cosa è essere il cane di una persona famosa. Seguito, sempre coccolato e mai abbandonato.

Famosi sono i cani della regina Elisabetta, dove bisogna distinguere quelli da passeggio da quelli utilizzati per la caccia alla volpe. Poi ci sono i cani dei potenti. È tipico, spesso, per un primo ministro, anche per avvicinarsi al popolo, farsi vedere nella vita familiare con al fianco il proprio cane. Famosi con Silvio Berlusconi furono Dudu e la fidanzata che venne ribattezzata, senza troppa fantasia ‘dudina’.

Poi ci sono altri cani serviti e riveriti e che non bisogna mai perdere d’occhio, che sono i cani dei programmi televisivi. E la televisione italiana in questi anni ne ha propinati tanti ai nostri occhi.

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D’altra parte è una regola televisiva nota che l’apparire di un cane in televisione porta a un aumento automatico dell’ascolto dal 3 al 5%. Vuoi per la tenerezza che fanno, in particolare da cuccioli, vuoi perché piacciono ai bambini, i cani in televisione sono la controparte ai gattini di internet. Lo aveva capito benissimo Renzo Arbore, che in Indietro tutta accompagnava Riccardino, cioè il finto studente Mario Marenco a un cane indisciplinato che si chiamava Fiocco. Erano gli anni Ottanta e tanta gente decise di chiamare così quella generazione di animali.

Lo sa bene Antonio Ricci, che da anni a Striscia la Notizia, alterna i servizi, con la presenza di cani. Inizialmente fu per compiacere Enzo Iacchetti, che portava in studio il suo. Poi, numerosi cani hanno cominciato ad alternarsi in studio.

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Ma che fine fanno poi questi animali? Lo ha detto la stessa pagina di Striscia la Notizia che su Internet ha chiarito tutto. Ecco la spiegazione: «Per settimane hanno fatto parte della nostra famiglia ed è sempre stato difficile vederli andare via, ma abbiamo sempre fatto in modo che fossero in buone mani. Per tutta la durata del programma il cagnolino è affidato alle cure di un addestratore, che se ne occupa e si preoccupa che arrivi puntuale per la registrazione (il che significa abbastanza in anticipo da superare indenne tutti i giochi e le coccole con tutte le persone che lavorano dietro le quinte di Striscia. E siamo in tanti)».

Donald, Fake, Castagna, Nebbia e tutti gli altri, sono diventati grandi e sono stati affidati a dei bravi padroni che se ne prendono cura.

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