Due forti esplosioni sul cratere dello Stromboli

Una colonna di fumo si è alzata dalla parte sommitale del vulcano.

All’alba di oggi, domenica 19 luglio, due forti esplosioni, avvertite dalla popolazione, sono  avvenute sul vulcano Stromboli. Ne ha dato notizia l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologica (INGV) che ha registrato anche il lancio di lapilli incandescenti.

Il materiale piroplastico è finito su tutta la terrazza craterica e lungo la Sciara del fuoco, senza causare danni. Dal punto di vista sismico una breve sequenza di eventi esplosivi e un incremento dell’ampiezza del tremore.

Una colonna di fumo si è alzata dalla parte sommitale del vulcano. La situazione è poi tornata alla normalità. Non si sono registrati, infatti, danni ma solo paura tra i residenti.

In una nota del Dipartimento di Scienza della terra dell’Università di Firenze, dopo l’esplosione a Stromboli, si legge: «Alle ore 3.45 la rete di monitoraggio geofisico ha registrato un evento esplosivo molto forte, associato a parametri geofisici (sismici, deformazione del suolo e pressione acustica) al di sopra della attività esplosiva ordinaria e classificabile come evento esplosivo Maggiore».

«L’evento sismico supera di oltre un ordine di grandezza i valori dell’attività ordinaria – ha spiegato l’ateneo -La rete infrasonica indica che l’esplosione ha generato pressioni intorno a 250 Pa, a 450 m di distanza ed ha localizzato l’evento esplosivo nel settore relativo al cratere di Centrale/SW. Questo evento è stato accompagnato da un forte segnale di deformazione del suolo (3.5 µrad nella Rina Grande al tiltmetro OHO) preceduto di circa 4 minuti da una chiara inflazione del suolo».