Due nuovi focolai di coronavirus: in Campania e in Romagna

Il dettaglio dei casi riscontrati a Moschiano e Rimini.

Foto di Juraj Varga da Pixabay

Sono stati riscontrati altri nuovi focolai di coronavirus in Italia.

CAMPANIA

È tornato dalla Romania assieme alla donna residente a Moschiano e risultata positiva al coronavirus. Un altro caso di positività al Covid-19 èemerso nel piccolo comune del Vallo di Lauro. Si tratta di un familiare della donna che è già sotto monitoraggio da parte dell’Asl di Avellino. Il sindaco di Moschiano Franco Addeo, attraverso i canali social, rassicura la popolazione. «La situazione è sotto controllo si procederà anche in giornata a ulteriori tamponi in via del tutto precauzionale. Sono in corso le indagini epidemiologiche su circa 72 persone. I primi 34 tamponi hanno dato esito negativo».

Nel frattempo, continua lo screening sui contatti della donna che si è accorta di essere positiva non appena è andata in ospedale per partorire. Per quanto riguarda i contagi registrati in tre comuni del serinese, Santa Lucia di Serino, San Michele di Serino e Serino, il conto dei positivi è fermo per ora a 12, con il 69enne rientrato dal Venezuela che ha contagiato altri 8 familiari, sempre ricoverato in terapia intensiva nell’area Covid dell’ospedale Moscati, che ospita anche un parente dell’uomo, un 71enne.

EMILIA ROMAGNA

Un nuovo focolaio di coronavirus si è sviluppato nel reparto Post-acuti dell’ospedale Infermi di Rimini. La notizia, riportata dalla stampa locale, è confermata dalla Ausl Romagna. Si tratta per ora di otto pazienti, tutti asintomatici, anche se si è in attesa dell’esito dei test eseguiti sul personale medico-sanitario. «Al momento – come comunica l’azienda sanitaria – la situazione risulta circoscritta». I nuovi positivi, che non rientrano nel bollettino sanitario emesso ieri, sono 5 uomini e 3 donne. L’indagine epidemiologica ha avuto inizio quando un paziente in dimissione è risultato positivo al tampone. I nuovi protocolli regionali impongono infatti l’esecuzione dei test per la ricerca del Covid-19 sia alle persone ricoverate che a quelle che vengono dimesse dagli ospedali. La positività del paziente ha fatto subito scattare i tamponi a tappeto tra tutti i degenti del reparto e tra gli operatori sanitari dello stesso e degli altri reparti che hanno contatti, seppur minimi, con il Post-acuti. Così tra domenica e lunedì le infezioni riscontrate sono salite a otto. Come riporta l’edizione riminese del Resto del Carlino, i pazienti in questione restano per ora in ospedale e si attendono gli esiti degli esami eseguiti lunedì sul personale. Intanto, è stata predisposta la quarantena per tutti i contatti stretti dei pazienti positivi.

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