È morto con il suicidio assistito il prof. Goodall. Aveva 104 anni

Lo ha detto e lo ha fatto. David Goodall, botanico ed ecologista australiano di 104 anni è morto stamattina alle 12:30 a Basilea con una iniezione letale che lui stesso si è iniettato. Accanto a lui c’era la nipote.

Il professore è morto in pace con un’iniezione di Nembutal” ha scritto su twitter Philip Nitschke, medico australiano e fondatore dell’associazione Exit international che sostiene le persone che chiedono il suicidio assistito.

Il dottor Christian Weber – si legge sul sito dell’Associazione – ha applicato una cannula al braccio di David David ha girato la rotella che permette alla soluzione di scorrere“.

È morto, come lui stesso aveva chiesto, accompagnato dalle note della Nona Sinfonia di Beethoven (‘L’Inno alla Gioia’).

La notizia è di quelle che lascia turbati. Lo scienziato, in occasione del suo 104esimo compleanno in una intervista alla tv pubblica australiana ‘Abc’, aveva dichiarato: “Non sono contento, voglio morire”.
Non era malato ed era lucidissimo. Semplicemente era stanco di vivere.

Così ha fatto tutto quello che c’era da fare per avere il ‘diritto a morire’ (nel suo paese, l’Australia, l’eutanasia ma solo per i malati terminali diventerà legale nel 2019) ed è volato a Basilea per realizzare il suo ultimo desiderio: morire.
Ieri, in una conferenza stampa, ha spiegato: “Ognuno dovrebbe essere libero di scegliere la morte, quando è il momento giusto“.

Il professore aveva due lauree in Botanica e in Filosofia, era ricercatore in Botanica agraria e aveva una cattedra all’Università di Perth. Aveva problemi dei problemi di vista che avevano influito non poco sulla qualità della sua vita. E questo rende ancora più difficile comprendere il suo gesto.