È stato prigioniero per 3 anni dei terroristi, liberato l’imprenditore Sergio Zanotti

Dopo tre anni di prigionia è stato liberato l’imprenditore bresciano Sergio Zanotti, rapito in Siria nell’aprile 2016 da gruppi legati ad Al Qaeda.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha parlato di “ulteriore successo delle nostre istituzioni, in particolare dell’Aise“, cioè il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Conte ha fatto riferimento a una “complessa e delicata attività di intelligence, investigativa e diplomatiche”.

Zanotti è “in buone condizioni – ha detto il premier – e tra qualche ora rientrerà in Italia, a Roma“, atterrando all’aeroporto di Ciampino.

Domani, sabato 6 aprile, Zanotti sarà immediatamente ascoltato presso la caserma dei Ros dal Pubblico Ministero Sergio Colaiocco che, sulla vicenda, aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

Sergio Zanotti ha 58 anni ed è originario di Marone, in provincia di Brescia. Dopo essere stato rapito, era stato diffuso un primo video in cui l’uomo era in ginocchio, con un mitra puntato alle spalle, e chiedeva al governo italiano di intervenire per scongiurare la sua “esecuzione“. Un secondo video, invece, era stato diffuso nel maggio del 2017, sempre in ginocchio e ammanettato, in una stanza con due uomini in nero armati di fucili alle spalle.