Ecco come le zanzare scelgono le proprie vittime: il sangue dolce non c’entra

A spiegarlo è stata la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici.

Le cose non stanno così. Le zanzare non sono attratte dalle persone con il ‘sangue dolce’. A sfatare questo mito è stata la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo). Ecco come stanno le cose.

Per certi versi c’entra l’odore del sangue. Le zanzare per individuare la propria preda si affidano soprattutto all’olfatto e uno studio del 2004 ha dimostrato che alcune specie di zanzara come la zanzara tigre sembrano essere attratte dalle persone che producono una sostanza chimica che segnala, attraverso l’odore della pelle, a quale gruppo sanguigno appartengono (quelle con il gruppo 0 sono bersagliate il doppio delle volte rispetto a chi ha il gruppo sanguigno A).

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Non solo. Le zanzare sono particolarmente attratte dall’odore dell’anidride carbonica e dell’acido lattico. Per questo sono particolarmente appetibili le persone corpulente e le donne incinte che espirando emettono più anidride carbonica, e gli sportivi per la produzione dell’acido lattico. Inoltre sono attratte dal calore e chi ha una temperatura corporea più alta è uno dei bersagli preferibili.

zanzara tigre

La Federazione, inoltre, sul suo sito ha anche sfatato un’altra leggenda metropolitana.

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La famosa croce sulla puntura per alleviare il prurito – si legge sul portale – non solo non funziona, ma facendola si rischia anche di peggiorare la situazione, espandendo la sostanza allergizzante e provocando lesioni alla pelle con le unghie, tra le parti più sporche del corpo umano e sede di agenti patogeni”.

“Anche la pratica di utilizzare l’ammoniaca sulla zona punta dalla zanzara – si legge ancora – è sconsigliabile perché le soluzioni a base di ammoniaca sono nettamente basiche e come tali possono risultare irritanti o ustionanti, soprattutto per le pelli delicate e per i bambini. Per questo è sicuramente meglio usare un normale disinfettante, applicare subito del ghiaccio (il quale agisce come vasocostrittore e quindi anestetizza leggermente il punto interessato) e lavare bene la puntura”.