Ecco com’è stata uccisa Sana Cheema

Emerge una terribile ipotesi dall’autopsia eseguita sul corpo di Sana Cheema, la 25enne italo-pachistana morta a metà aprile: omicidio.

Gli esami realizzati dal laboratorio forense del Punjab mostrano che “l’osso del collo è stato rotto“. Quindi diventa sempre meno credibile l’ipotesi dell’incidente a favore, invece, di quella della morte per strangolamento.

Dunque prende sempre più corpo l’ipotesi che la giovane, come avevano denunciato i suoi amici, sia stata uccisa dai familiari perché aveva rifiutato un matrimonio combinato. Nello specifico, i sospettati che la polizia pakistana ha arrestato prima ancora dei risultati dell’autopsia sono il padre della giovane, Ghulam Mustafa, il fratello Adnan Mustafa e lo zio Mazhar Iqbal.

Sana, originaria del distretto di Gujrat in Pakistan, per motivi di studi e di lavoro viveva a Brescia. Qui aveva incontrato un connazionale con cui, dopo alcuni anni di convivenza, aveva deciso di sposarsi. Un matrimonio che non sarebbe andato giù alla famiglia di lei che ne aveva ‘combinato’ un altro.

L’omicidio, dunque, sarebbe scaturito dopo l’ennesimo rifiuto di Sana dinanzi all’imposizione dei genitori che vivevano in Pakistan e dai quali era ritornata lo scorso mese per qualche giorno.