Ecco le aziende che generano più rifiuti di plastica

rifiuti di plastica

Da dove arrivano tutti i rifiuti in plastica recuperati nelle acque dei mari o abbandonati per strada?

Alla domanda, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ha cercato di rispondere il movimento Break Free From Plastic in occasione del Global Audit Report.

Dopo 239 operazioni di pulizia in 42 paesi nel mondo sono stati presentati, infatti, i risultati dei rilevamenti effettuati.

In questo caso non si tratta di capire chi butta i rifiuti senza preoccuparsi del corretto smaltimento, ma quali sono le ditte che li producono.

La risposta è in un certo senso prevedibile. La maggior parte dei rifiuti in plastica proviene da aziende produttrici di bevande come Coca-Cola, Pepsi e Nestlé.

“Questi studi dimostrano chiaramente che le aziende svolgono un ruolo importante nell’inquinamento globale da plastiche”, afferma Da Hernandez, coordinatore di Break Free From Plastic.

Un altro studio, il Global Opportunity Report, condotto dalla multinazionale dei servizi di assurance e di gestione del rischio DNV GL, dal Global Compact dell’Onu e da Sustania, il più importante think tank scandinavo sulla sostenibilità, sostiene che “gli oceani coprono il 70% del pianeta, regolano il clima e sono centrali per il sostentamento di 3 miliardi di persone. Il prodotto marino lordo vale 2,5 trilioni di dollari. Una risorsa dal valore inestimabile; oggi sotto pesante minaccia, per via dell’acidificazione, della pesca eccessiva e dell’inquinamento. La plastica gioca un ruolo di primo piano in questa minaccia. Pesa, infatti per l’80% dei rifiuti marini. Nel 2050 ci sarà più plastica nei mari che pesce“. Un trend che “può essere invertito, solo re-immaginando la plastica e ridefinendone gli impieghi in un’ottica circolare“.