Egitto, attentato in una moschea: oltre 180 morti e 120 feriti

184 morti è il terribile bilancio provvisorio di un attentato che è avvenuto in una moschea del Nord del Sinai, in Egitto.

Oltre alle vittime, si segnalano anche almeno 120 feriti.

Si tratta dell’attentato più sanguinoso nella regione dal 2013.

L’attacco è avvenuto alla moschea al-Rawdah, a Bir al-Aved, a ovest della città di Arish.

Stando a una prima ricostruzione, gli attentatori avrebbero prima provocato un’esplosione e, poi, aperto il fuoco sui fedeli riuniti per la preghiera collettiva del venerdì.

Hanno colpito anche le ambulanze con i feriti“, ha raccontato Ahmed Al-Ansary, funzionario dei servizi di soccorso citato dal Daily News Egypt.

L’attacco non è stato ancora rivendicato.

L’esercito egiziano – come si apprende da Agi.it – ha riferito di avere ucciso due “miliziani” e di aver distrutto diversi “covi di terroristi” sulla penisola del Sinai, all’interno dei quali c’erano “grandi quantità di materiale esplosivo“.

Il Governo del Cairo ha proclamato 3 giorni di lutto nazionale a seguito dell’attentato.