Elefante costretto a pitturare per i turisti: è un atto crudele / VIDEO

Elefante costretto a pitturare per i turisti: è un atto crudele / VIDEO

In Thailandia a quasi ogni turista viene offerta la possibilità di fare una passeggiata salendo su un elefante. Tuttavia, nel Paese del Sud-est asiatico, dove il pachiderma è l’animale nazionale, non sono purtroppo poche le segnalazioni di casi di maltrattamento.

Ad esempio, come si apprende dal sito Ladbible.com, sta suscitando non poche polemiche un video che mostra un elefante thailandese alle prese con la colorazione di un autoritratto.

All’apparenza, può apparire come un gesto carino ma il filmato, poco dopo, fa emergere la presenza di una massiccia catena presente sul collo dell’elefante.

Il video è stato girato durante il National Elephant Day, che, dal 1998, ogni 12 agosto, è una festa in Thailandia e milioni di visitatori si concentrano per stare vicini agli elefanti.

Tuttavia, come sostengono i ricercatori, questo desiderio di vicinanza non fa che alimentare le crudeltà di alcuni.

Inoltre, stando alla World Animal Protection, 3/4 di 3000 elefanti che sono stati censiti in tutta l’Asia vivono in “condizioni molto crudeli“.

Maria Mossman, fondatrice dell’associazione no-profit Action for Elephants UK, ha dichiarato al Guardian: “Non bisognerebbe mai andare in un parco che pubblicizza spettacoli, comportamenti innaturali, come la pittura. E, per favore, mai cavalcare un elefante. Non è naturale che l’animale sia in acqua tutto il giorno con un sacco di gente che si arrampica su di lui“.

Elefante costretto a pitturare per i turisti: è un atto crudele / VIDEO

Nel 2016 TripAdvisor ha annunciato l’eliminazione di qualsiasi servizio che offra un contatto diretto con gli elefanti. Ciò, però, non impedisce a milioni di turisti di avere questo genere di esperienza.

Jan Schmidt-Burbach, consulente veterinario presso la World Animal Protection, ha dichiarato alla BBC: “La tendenza crudele degli elefanti utilizzati per le cavalcate è in crescita. Vogliamo che i turisti sappiano che molti di questi elefanti sono presi bambini dalle loro madri, costretti a sopportare un duro allenamento e patire condizioni di vita povere per tutta la loro vita“.

Il governo thailandese sta, comunque, contribuendo a porre fine agli abusi sugli animali in questi parchi creando un database di tutti gli elefanti in cattività. Si spera così di monitorare la salute degli animali, assicurandosi che non soffrano.

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