Elena Del Pozzo, Martina Patti: “Ero girata e non volevo guardarla”

Il terribile racconto della madre della piccola uccisa nel Catanese

La piccola Elena Del Pozzo aveva una busta nera in testa quando è stata assassinata dalla sua mamma, Martina Patti. Questa ipotesi investigativa trova consistenza dopo che, durante accertamenti medico legali, è stata esaminata la busta con dei tagli compatibili con colpi di coltello. Undici le coltellate inferte, una quella letale.

La ricostruzione è stata confermata da fonti della Procura di Catania. Sul momento dell’omicidio la donna ha detto al GIP di “non ricordare bene”, perché “ero girata e non volevo guardare”.

Elena Del Pozzo e la madre Martina Patti che l’ha uccisa.

Il racconto della donna

“Ho portato Elena in questo campo e le ho fatto del male e non ricordo altro. Avevo una cosa lunga tipo un coltello, non ricordo dove l’ho preso, non so perché ce l’avevo”.

Nell’interrogatorio reso al GIP, la Martina Patti ha promunciato tanti “non ricordo”. La piccola non sarebbe morta immediatamente, in base gli esiti dell’autopsia.

“Non ricordo – si legge ancora nell’ordinanza che ha confermato il carcere per la donna, definita “lucida e calcolatrice” e dotata di “istito criminale” – cosa sia passato nella mia mente quando ho colpito mia figlia, anzi posso dire che non mi è passato nessun pensiero, come se in quel momento fossi una persona diversa. Non ricordo la reazione della bambina mentre la colpivo, forse era ferma, ma ho un ricordo molto annebbiato. Non ricordo di aver sotterrato la bambina, ma sicuramente sono stata io”.

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