Emilio Fede fa testamento: “Sento che la fine è vicina”

Tempo di bilanci per Emilio Fede. E di fare testamento. L’ex direttore del Tg4, oggi 86enne, lo ha confessato ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Questa notte ho scritto delle cose. Tra queste, una lettera a Silvio Berlusconi e poi ho scritto il mio testamento. Stanotte alle ore tre ho deciso che dovevo mettere nero su bianco alcune cose importanti. Sento che la fine è vicina, anche se ovviamente non la desidero nè la aspetto“.

Il giornalista non rivela il contenuto del documento che ritiene “una cosa talmente privata”, ma rivela come vorrebbe che si svolgesse il rito funebre.

Non voglio funerali, voglio che si sappia che sono morto una settimana dopo l’accaduto. Ho già scritto il mio necrologio, ‘grazie di tutto, Emilio Fede’. Non voglio funerali con ipocriti che piangono lacrime di coccodrillo. Vorrei essere cremato e vorrei, se possibile, far disperdere le mie ceneri nel mare di Capri“.

Riguardo, invece, la lettera al leader di Forza Italia, confessa di essersi lasciato prendere dalla nostalgia dei tempi che furono.

A Berlusconi ho scritto che non ci vediamo da troppo tempo e che dopo 25 anni che abbiamo passato insieme con grande affetto ritengo che io e lui ci si debba trovare di nuovo in una passeggiata ad Arcore, nel massimo della serenità, per ricordarci di quanto cantavamo ‘e Forza Italia e siamo tantissimi’“.

Fa quasi tenerezza.