Cronaca Social

Enrico Mentana e le opinioni sull’intervento di Conte: la risposta alle critiche

Enrico Mentana attacca Giuseppe Conte per aver criticato Salvini e Meloni durante il discorso alla nazione. Spiega le sue ragioni e risponde alle accuse.

Enrico Mentana risponde alle critiche che gli sono state mosse dopo aver giudicato inappropriata la sede scelta da Giuseppe Conte per attaccare il comportamento di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Quella istituzionale, che prevede una comunicazione ufficiale ai cittadini circa le misure di contenimento dell’emergenza Coronavirus.

Il nuovo DPCM prevede un prolungamento della quarantena fino al 3 maggio. Ma non si limita solo a questo tipo di intervento il premier Giuseppe Conte, ed è questo il motivo per cui Enrico Mentana lo ha criticato ed è stato a sua volta attaccato.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

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«Per far spazio alle comunicazioni di Conte il commissario Borrelli aveva limitato a pochi secondi la lettura del bollettino quotidiano della Protezione Civile. Come tutte le emittenti anche la7 ha interrotto la programmazione per trasmettere la diretta da Palazzo Chigi»: scrive il direttore del notiziario su Facebook.

E ancora: «In un momento grave come quello che stiamo attraversando è vitale dare immediato rilievo a provvedimenti che riguardano la vita di tutti noi. Il potersi rivolgere a reti unificate a tutti i cittadini è prerogativa del presidente del consiglio e del capo dello stato, e sempre vi è stato fatto ricorso, come è giusto, solo in circostanze eccezionali. E lo è sicuramente l’emergenza attuale».

https://www.facebook.com/enricomentanaLa7/posts/10157569982592545?__tn__=K-R

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Poi arriva l’attacco al presidente del Consiglio: «Passando alla materia degli aiuti europei, si è lasciato andare a una dura polemica con i suoi avversari politici. E questo non si può proprio fare. Non quando utilizzi un privilegio assoluto come è quello di parlare direttamente a decine di milioni di italiani, in un frangente drammatico, da una sede istituzionale, illustrando un decreto che riguarda la salute e la vita di tutti».

Insomma, Enrico Mentana crede che avrebbe potuto rilasciare interviste, scrivere post sui social o diramare comunicati per «rispondere agli attacchi (sgradevoli, strumentali, elettoralistici quanto si vuole) di Salvini e Meloni».

Il post è lungo, e continua così: «Se voleva spiegare la situazione dopo l’Eurogruppo, come ha fatto, gli bastava ricordare che il governo italiano non ha chiesto di accedere al Mes e nel prossimo vertice europeo tornerà a chiedere gli Eurobond, con buona pace di chi sostiene il contrario. Punto».

Ecco le ragioni per cui ha deciso di omettere questa parte del discorso e non accetta le critiche di chi lo accusa di aver censurato Conte. «In passato ho mosso critiche dello stesso tenore, e più sferzanti, […] da Berlusconi a Renzi, e più volte allo stesso Salvini quando era al governo, in tv e qui. Sempre sine ira et studio. E sempre con lo stesso metro di distanza giornalistica».

«Non pretendo di avere il consenso di tutti, né di avere ragione a prescindere; ma che si rispettino buona fede, indipendenza e passione professionale sì. La logica dei fanatici “se critichi Tizio sei al soldo di Caio” mi ripugna»: conclude senza mezzi termini Enrico Mentana.

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