Eredita 3 miliardi di vecchie lire, ma non può convertirli in euro

Milionario, ma senza portafoglio. È la beffarda situazione in cui si ritrova un bancario romano che ha ereditato un bel gruzzoletto, ma che in realtà non può disporne. E il motivo è davvero assurdo.

Luigi C., di recente ha scoperto di aver ereditato una vera e propria fortuna dal nonno che viveva in Svizzera: 3miliardi delle vecchie lire che il defunto parente aveva messo da parte nel tempo e portato nel paese elvetico dove si era trasferito.

Una vera e propria fortuna: un milione e mezzo di euro. E chissà quanti progetti il signor Luigi avrà pensato di poter realizzare con tutti quei soldi. Ma il sogno è stato molto breve e il risveglio davvero brusco: non può entrare in possesso dell’eredità.

O meglio, non può convertire quelle vecchie lire in euro. Il perché gli è stato spiegato da Bankitalia alla quale si era rivolto per il cambio: la legge italiana prevede che il cambio si possa effettuare entro i 10 anni successivi all’entrata in circolazione della moneta unica avvenuta nel 2002. Il signor Luigi, quindi, doveva cambiare i soldi entro il 2012. Insomma, quei 3miliardi di lire sono diventati carta straccia. Un colpo da rimanerci stecchito.

Ma il bancario non si è perso d’animo e ha deciso di rivolgersi agli avvocati i quali cercheranno di far valere il principio second cui i 10 anni devono decorrere dal momento in cui si viene a conoscenza del possesso della somma.

Buona fortuna.