Ergastolo per Bossetti ma i dubbi restano. Ecco perché

Yara Gambirasio e Massimo Bossetti.

Dopo 15 ore di Camera di Consiglio i giudici della Corte d’Appello hanno confermato la sentenza di primo grado: Massimo Bossetti deve scontare l’ergastolo per l’assassinio di Yara Gambirasio.

Eppure, nonostante ciò e in attesa dell’ultimo grado di giudizio, la Cassazione, i dubbi restano.

Innanzitutto, perché Bossetti si è sempre detto innocente.

Certo, questo non dovrebbe essere un indizio: eccetto rare volte e solo di fronte a prove inconfutabili, un assassino decide di confessare ciò che ha fatto.

Bossetti, però, in questo caso, è ‘Ignoto 1‘ e, fino a ieri, ha puntato sull’accento sulla sua storia di persona normale da quando è nato, senza mai un’ombra sul suo conto, prima di essere accusato del terribile assassinio.

Eppure, nessun dubbio: il muratore di Mapello, marito e padre, è il mostro che ha strappato alla vita il 13enne di Brembate.

Bossetti è stato condannato perché è la scienza a dirlo.

Come si legge su IlGiornale.it, “di solito ci si deve accontentare di risultati più modesti, a volte è possibile che il Dna di una persona lo abbia anche un’altra su cinque miliardi. Qui questa possibilità non c’è“, ha detto Marco Mantana, procuratore generale, nella sua requisitoria.

Insomma, al 99% è certa la presenza delle tracce biologiche di Bossetti sui leggins e sugli slip di Yara Gambirasio.

Eppure, nel corso del tempo, sono stati sollevati tanti dubbi sul campione analizzato e sugli esperimenti che lo hanno distrutto, impedendo così la possibilità di un nuovo esame.

Insomma, Bossetti è stato condannato all’ergastolo per un solo test, senza che ci fosse stata la possibilità di un altro per la conferma.

Le 15 ore di Camera di Consiglio di ieri, però, non possono che fare riflettere: non si può non ritenere che qualcuno tra i giudici e la giuria popolare abbia posto l’attenzione su qualche dubbio ma alla fine ‘ha vinto la maggioranza’.

In poche parole, nella terribile vicenda dell’assassinio di Yara Gambirasio, è la prova scientifica ad avere condannato all’ergastolo Massimo Bossetti, ritenuto ‘Ignoto 1’, pur senza un movente e testimoni oculari.

Ciò che ci auguriamo, paradossalmente, è che la Giustizia, in attesa della Cassazione, abbia ragione; che davvero Bossetti abbia ucciso la povera Yara; che le cose siano andate come ha sostenuto l’accusa.

Sì, non vogliamo assolutamente avere alcun dubbio che possa passare tutta la sua vita in carcere un innocente.