Esplode impianto chimico a Marghera, alta colonna di fumo (VIDEO)

La popolazione invitata a restare in casa con le finestre chiuse.

C’è apprensione a Venezia e dintorni. A Marghera c’è stata un’esplosione all’impianto chimico della 3V Sigma Spa. Stando a quanto si è appreso, è esploso un serbatoio, provocando un incendio e un’alta colonna di fumo nero che è visibile a diversi chilometri di distanza.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 10 di stamattina. Il Comune di Venezia, in attesa delle analisi dell’aria, ha invitato i cittadini a restare in casa e a non aprire le finestre perché c’è il rischio della dispersione di sostanze chimiche nell’aria.

Su Twitter il Comune di Venezia ha fatto sapere che «il vento spira in direzione centro storico. L’Amministrazione comunale invita ‘i residenti nel territorio comunale e nei Comuni limitrofi di restare al chiuso e chiudere le finestre’»,

Ci sarebbero stati due feriti, uno dei quali sarebbe in gravi condizioni. Sospesa anche la circolazione ferroviaria.

Sul posto sono intervenute 8 squadre di Vigili del Fuoco con nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radioogico) e rinforzi da Vicenza, Treviso, Padova e Rovigo. Scattato anche il piano di emergenza esterno per la possibile dispersione nell’ambiente di sostanze chimiche.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha affermato: «Siamo in apprensione perché le notizie che ci arrivano non sono rassicuranti».

Tuttavia, poi sono arrivate le parole di Simone Venturini, assessore alla protezione civile del Comune di Venezia: «Sembra che i vigili del fuoco siano riusciti a circoscrivere il focolaio principale all’interno dell’azienda e quindi il grosso del pericolo sia scampato, ora si stanno occupando dei focolai minori. Ma la situazione è sotto controllo».

«Adesso la magistratura dovrà accertare le cause dell’incendio, e si tratta di capire se sono state prese tutte le misure di sicurezza necessarie. L ‘impianto in cui è scoppiato l’incendio era in manutenzione, e quindi la causa potrebbe essere proprio legata alle procedure di manutenzione in corso», ha spiegato.

E ancora: «Certo è che questo incidente ripropone il  problema della sicurezza di questi impianti: non si può assolutamente abbassare la guardia soprattutto per quanto riguarda gli impianti più vecchi, ed è necessaria la riconversione di tutta l’industria di Marghera che ha bisogno di un’industria più moderna che oltre ai posti di lavoro garantisca la sicurezza ambientale».