Esplosione al porto di Livorno: 2 operai morti

Silo Livorno
Foto da IlTirreno.it.

Esploso un serbatoio di acetato di etile al porto industriale di Livorno.

Due le vittime: Lorenzo Mazzoni di 25 anni e Nunzio Viola di 52 anni.

La deflagrazione si è verificata al serbatoio numero 62 dove gli operai di una ditta edile specializzata in bonifiche ambientali – la Labromare – stavano eseguendo lavori di manutenzione.

Uno degli operai è morto sul colpo, mentre l’altro è deceduto durante il trasporto in ospedale.

L’esplosione è avvenuta durante le operazioni di trasferimento del combustibile in un silo.

La zona del deposito di oli combustibili è stata evacuata e i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area.

Il serbatoio, dopo l’esplosione, si è inclinato ma non è scoppiato alcun incendio.

La Procura ha aperto un fascicolo d’indagine per disastro colposo.

Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin – che ha interrotto la sua visita istituzionale a Firenze – ha affermato: “In questo momento più forte del dolore è solo la rabbia. Tutto questo è inaccettabile. Quanto ancora, mi chiedo, deve allungarsi l’elenco delle vittime e delle tragedie consumate sui luoghi di lavoro prima che si riesca a fare qualcosa?“.

Polemico anche il commento di Annamaria Furlan, segretaria generale della CISL: “Ora basta. Non si può continuare a morire di lavoro. Il primo maggio sarà una giornata di lotta e di denuncia forte. Sicurezza e salute sono una questione nazionale“.

Secondo una stima calcolata dal Tirreno, si è trattato del quinto incidente mortale in 9 anni nel porto di Livorno.