Esponente di Forza Nuova legato e picchiato in strada a Palermo

Brutale aggressione a Palermo contro Massimo Ursino, responsabile provinciale di Forza Nuova.

Un gruppo di persone lo ha bloccato, gli hanno legato mani e piedi con del nastro da imballaggio e lo hanno pestato a sangue.

Gli aggressori avevano il volto coperto da sciarpe e il pestaggio è avvenuto in via Dante, una strada centrale del capoluogo siciliano, a pochi passi dal Politeama, alle 18.45 circa.

Ursino è stato portato in ospedale con ferite e contusioni al volto e alla testa.

L’esponente di Forza Nuova sarebbe stato accerchiato da persone vestite di nero che hanno anche girato un video del pestaggio. Insomma, non solo una spedizione punitiva ma anche dimostrativa.

Sull’episodio indaga la Polizia e la DIGOS.

A Palermo, per sabato 24 febbraio, è previsto il comizio del leader nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, scatenando non poche polemiche, culminate persino con la richiesta di alcune associazioni alla Prefettura e al Comune di non concedere nessuno spazio pubblico per la manifestazione.

LA NOTA DEL SINDACO

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha commentato così: “il fascismo non si combatte con lo squadrismo, bensì con la cultura e la resistenza. Quanto avvenuto stasera con l’aggressione ai danni del segretario provinciale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova a Palermo, è il segno della degenerazione che la politica italiana sta subendo, dopo avere sottovalutato la recrudescenza di fenomeni e comportamenti fascisti e razzisti, che rischiano di infettare culturalmente la società civile, anche quella che antifascista e antirazzista si proclama”.

Una nota che, anziché condannare apertamente il gesto, sembra perfino sminuirlo, spostando l’attenzione sull’ideologia anziché sull’atto violento.