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estinzione dei dinosauri

Estinzione dei dinosauri, quell’oscurità che ha “spento” il mondo è durata almeno 5 mesi

I periodo successivi al disastro causato dall’impatto dell’asteroide che estinse i dinosauri (almeno quelli di terra) furono caratterizzati da un periodo di buio estremo. Secondo nuovi studi, il fumo dei violenti incendi riempì il cielo, bloccando completamente la luce del Sole. Questo meccanismo giocò un ruolo significativo nella successiva ondata di estinzioni. Si tratta di una serie di eventi che molti di noi conoscono già e che da tempo risulta elaborata come ipotesi più accreditata per questa estinzione di massa. Quella dei dinosauri è una tragedia naturale fatta di fumo e oscurità.

Ma andiamo nello specifico nei fatti, ecco cosa accadde. Il cataclisma causato dall’impatto dell’asteroide causò la scomparsa di molte forme di vita oltre ai dinosauri. Siamo in un periodo piuttosto definito, ovvero 66 milioni di anni fa. Inoltre, l’asteroide provocò cambiamenti ambientali che portarono a un’ulteriore serie di estinzioni di massa nei successivi anni.

Uno dei fattori scatenanti potrebbe essere stato l’accumulo di cenere e altre particelle tossiche che si diffusero nell’atmosfera e vi rimasero per almeno due anni. Questo fenomeno, oltre a ostacolare la fotosintesi, portò al completo crollo dell’intero ecosistema terrestre. E anche dopo il ritorno della luce solare, la decadenza non si fermò.

Un asteroide, avente una velocità di circa 43mila chilometri all’ora, colpì la Terra, provocando un diametro di circa 12 chilometri e lasciando una profonda cicatrice nel nostro pianeta, chiamata cratere Chicxulub, situato nell’attuale Yucatán, in Messico. Questo impatto portò all’estinzione del 75% della vita sulla Terra, incluso tutti i dinosauri non volatili.

L’esplosione di rocce polverizzate coprì i cieli e le piogge acide e gli incendi causati dall’acido solforico crearono un’atmosfera simile a un inverno nucleare post-apocalittico. Il tutto, ovviamente, senza che in quel periodo ci fosse l’umanità e le armi di distruzione di massa.

Gli scienziati, attraverso l’analisi di una vasta gamma di fossili, hanno scoperto che il periodo di oscurità durò tantissimo, anche 150 giorni. Durante questo periodo, i livelli di estinzione raggiunsero il 65-81% e ci vollero ulteriori 40 anni affinché le condizioni climatiche ed ambientali iniziassero a riprendersi.