Fabrizio Corona non è più in carcere

La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano

Fabrizio Corona ha lasciato il carcere di Monza ed è tornato provvisoriamente alla detenzione domiciliare, regime in cui si trovava fino allo scorso 11 marzo.

Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano sospendendo, in attesa del pronunciamento della Cassazione su un ricorso della difesa di Corona, l’esecuzione della revoca del differimento pena ai domiciliari.

Quindi, le questioni sollevate dalla difesa sullo stato di salute dell’ex fotografo, che necessita di cure, sono state accolte e Corona è così tornato a casa.

Lo scorso marzo un altro collegio di giudici della Sorveglianza, diverso da quello odierno, aveva disposto il rientro in carcere per Corona per una serie di violazioni alle prescrizioni. L’ex re dei paparazzi era recluso in cella dal 22 marzo, dopo aver trascorso una decina di giorni nel reparto di psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano per via di alcuni gesti autolesionistici.

«Una decisione equa e compatibile con lo stato di salute di Fabrizio Corona. La carcerazione è stata una soluzione decisamente discutibile». Così Max Bastoni, consigliere comunale e regionale della Lega nonché segretario della Commissione lombarda Carceri. «Le esigenze di tutela della salute devono prevalere nella fase di esecuzione della pena. Trovo grave che tale circostanza sia stata ignorata nel primo provvedimento», ha aggiunto.

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