Fabrizio Frizzi: un collega voleva soffiargli ‘L’Eredità’

Che Fabrizio Frizzi fosse un conduttore sui generis, con un modo di fare ‘d’altri tempi’ e lontano anni luce da quello dei suoi colleghi, è un fatto assodato.

Come di dominio pubblico è anche il fatto che proprio questo suo essere gentleman sempre e comunque gli aveva creato in più occasioni dei problemi con Mamma Rai che preferisce i ‘personaggi’ alle ‘persone’.
Ma oggi è venuta alla ribalta un’altra triste verità professionale che riguarderebbe addirittura gli ultimi mesi di vita dell’amato conduttore. L’avrebbe confidata lo stesso Frizzi alla giornalista di ‘Avvenire’ Tiziana Lupi.

L’anno scorso Fabrizio – ha raccontato – mi aveva confidato che un collega stava tentando di soffiargli la conduzione de ‘L’eredità’ o, almeno, condividerla con lui. Naturalmente era molto arrabbiato, ma non per il programma in se stesso quanto perché quell’azione veniva da qualcuno che si professava suo amico“.

Insomma, non solo l’azienda, ma anche un amico (o presunto tale) avrebbe tentato di pugnalarlo alle spalle.

Non è dato sapere chi sia il collega.

E dopo una notizia del genere non possono non ritornare alla mente le parole di alcuni suoi amici pronunciate subito dopo i funerali e che mettevano in cattiva luce l’ambiente che lo circondava, ma soprattutto il suo datore di lavoro, la Rai.

A Fabrizio è capitato un paio di volte di dover mandare giù un rospo” aveva rivelato Gerry Scotti, la giornalista Cinzia Fiorato aveva affermato che “la Rai che oggi lo celebra, gli inferse la ferita di metterlo da parte per molto tempo” mentre Pupo aveva ricordato che spesso Frizzi gli raccontava delle “angosce che gli ipocriti che oggi ti rimpiangono, ti avevano causato”.