Facebook: ecco cosa è meglio non pubblicare

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Al di là dell’indignazione nei confronti di Zuckerberg per il furto di dati, lo scandalo di Cambridge Analytica ci ha portato a riflettere sul nostro modo di (ab)usare Facebook. Ci sono cattive abitudini che ogni giorno mettono a rischio la nostra privacy. E se il ‘danno’ è il bombardamento di pubblicità mirate ai nostri interessi, è poca cosa.

Ci sono infatti delle informazioni che mettiamo più o meno in bella mostra sul social che potrebbero crearci problemi molto più seri che riguardano anche la nostra incolumità.
Ecco, quindi, cosa è meglio non pubblicare sul noto social (e non solo su quello!).

Data di nascita. Ammettiamolo, la inseriamo nelle informazioni perché ci piace l’idea che il giorno del nostro compleanno la nostra bacheca sia inondata di auguri e pensieri affettuosi. Ma se coincide con la nostra password, è meglio evitare di pubblicarla (se proprio non vogliamo cambiare password).

Numero di telefono. I nostri amici più cari ce l’hanno, quindi è inutile pubblicarlo sui social: così ridurremo il pericolo di ricevere spiacevoli e moleste telefonate o messaggini.

Foto di minori. In teoria sarebbe reato, ma a prescindere da ciò è meglio evitare gli scatti che li ritraggono per evitare ‘furti’ da parte di malintenzionati che potrebbero utilizzarle per rimpinguare pagine web non propriamente legali.

Informazioni sulle scuole frequentate dai figli. È noto che i predatori sessuali adescano molto frequentemente le loro piccole vittime davanti alle scuole. Evitiamo di indicare loro la strada, anche se involontariamente.

Posizione. Meglio evitare di far sapere a tutti in tempo reale con foto e servizi di geolocalizzazione dove ci troviamo. Qualcuno potrebbe approfittarne per fare una visita non proprio gradita nel nostro appartamento vuoto.

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