Fase 2, l’allarme dell’infettivologo Massimo Galli: “Se non stiamo attenti sarà un disastro”

Si tratta di un momento estremamente delicato.

Massimo Galli
Massimo Galli

Massimo Galli è il primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano. Alla vigilia della fase 2 lancia un allarme: «Dobbiamo riuscire a convivere con questa realtà, altrimenti rimaniamo bloccati in una situazione economicamente disastrosa in cui non si riesce a far ripartire nulla. Attenzione che, se si riparte, non si sta attenti e si deve richiudere, sarebbe veramente il disastro».

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«L’emergenza non è affatto finita, si sta cominciando a vedere la luce perché ci sono stati i provvedimenti di distanziamento sociale. Tutti fuori senza le debite precauzioni vorrebbe dire cercare guai»: ha aggiunto. Secondo il medico, riaprire tutto indistintamente significherebbe non aver capito il grado di emergenza sanitaria in atto.

E ancora: «I nuovi casi sono persone o che si sono infettate in casa, da altre che sono state chiuse con loro con l’infezione, o persone che avevano l’infezione ancora prima dei decreti di chiusura. Questo ci dice che il problema esiste e che siamo costretti ad avere grandi precauzioni e a essere responsabili», ha detto Massimo Galli.

È fondamentale, quindi, imparare a convivere con questa nuova realtà, adottando tutte le misure di contenimento del contagio che sono necessarie per evitare passi indietro. Da oggi, 4 maggio, si stima che circa 4,5 milioni di persone riprenderanno a muoversi per andare a lavorare.

Giuseppe Conte

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Il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che nelle prossime settimane il monitoraggio dell’evoluzione della pandemia sarà prioritario: bisogna evitare a tutti i costi che la curva dei contagi risalga e comunque essere preparati a reagire tempestivamente nel caso questo avvenga.

Solo dopo il superamento di questa fase delicata, si potrà pensare a protocolli diversi su tutto il territorio nazionale, e con una differenziazione da regione a regione. Nel frattempo, le precauzioni che abbiamo preso negli ultimi due mesi non devono essere di meno.

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