Febbre del Nilo in Spagna: nove persone in terapia intensiva

A contrarre l‘infezione una trentina di persone. Ecco le indicazioni delle autorità sanitarie.

puntura di zanzarapuntura di zanzara
Il contagio avviene attraverso le punture di zanzare

Come se non bastasse l’emergenza Covid, ecco un nuovo motivo di allerta. Febbre del Nilo in Spagna: no, non è il titolo di un cinepanettone. È, purtroppo, una triste verità. Proprio dal Paese iberico arriva una preoccupante novità che va ad aggiungersi alla pandemia che in Europa ha visto tra le nazioni più colpite proprio quella con capitale Madrid.

Le notizie di un focolaio arrivano da Siviglia. Si tratta di un virus che viene trasmesso dalle punture di zanzara e può essere fatale perché causa una meningoencefalite. Nessuno scherzo, si tratta di una faccenda piuttosto seria che le autorità sanitarie locali stanno seguendo con particolare attenzione.

A contrarre l’infezione sono state circa 30 persone. Di queste, ben 25 sono ricoverate in ospedale, mentre nove, addirittura, si trovano in terapia intensiva. A preoccupare, in modo particolare, è l’assenza di vaccini o di farmaci specifici capaci di curare i pazienti. Si va avanti per tentativi vedendo l’evoluzione delle condizioni delle persone che si trovano in ospedale.

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Ma come si è diffusa la Febbre del Nilo in Spagna? Attraverso la puntura delle zanzare. Per questo motivo nelle due località epicentro si sta procedendo a bonificare l’intera zona tramite fumigazione per eliminare gli insetti responsabili della diffusione della patologia: si tratta delle zanzare Culex pipiens e Culex perexiguus.

I sintomi dell’infezione sono febbre, mal di testa, affaticamento, nausea e diarrea. I consigli arrivati dalle istituzioni sanitarie della regione sono di appendere zanzariere a finestre e porte, spegnere le luci quando non necessarie e utilizzare repellenti per insetti.

Va ricordato che nell’ultimo decennio in Spagna si sono verificati solo cinque casi: due nel 2010 e tre nel 2016. Anche per questo i numeri attuali fanno paura. E non soltanto agli spagnoli, considerata l’evoluzione del Covid. Vietato abbassare la guardia, anche in questo caso. Forse sarebbe il caso di fare una riflessione sulla nostra influenza sulla natura, che sembra si stia ribellando in tutti i modi.

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