Femminicidio di Bologna, com’è stata uccisa Alessandra Matteuzzi

L’esito dell’autopsia

Alessandra Matteuzzi

Molteplici colpi al cranio e anche altre lesioni rilevate a livello del torace.

Questo è emerso dall’autopsia di Alessandra Matteuzzi, 56enne uccisa a martellate la sera del 23 agosto sotto casa a Bologna dall’ex compagno Giovanni Padovani, arrestato dalla Polizia.

La causa della morte individuata dal medico legale Guido Pelletti sarebbe, quindi, un’emorragia dovuta allo sfondamento del cranio. Alessandra, soccorsa in via dell’Arcoveggio, è morta circa due ore dopo in ospedale.

Giovanni Padovani e la sua vittima.

La vittima aveva presentato una denuncia il 29 luglio scorso dopo diverbi avuti a inizio giugno con il compagno, riportando queste parole: “tutte le volte in cui io ho accondisceso alle richieste di Padovani è stato per paura di scatenare la sua rabbia”.

“Alla luce di tutte le occasioni in cui è riuscito ad accedere al condominio dove abito, ho sempre timore di ritrovarmelo davanti ogni volta che torno a casa, o quando apro le finestre”, aveva aggiunto la donna.

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