Non vuole il figlio e avvelena il tè della fidanzata con pillole abortive

Negli Stati Uniti d’America un medico è accusato di aver messo in un tè dato alla sua ragazza quattro pillole per abortire dopo aver appreso che era incinta che voleva tenere il bambino.

Come si apprende dal Daily Mail, Brook Fiske, 37 anni, ha raccontato che il suo fidanzato, Sikander Imran, l’ha avvelenata e le ha fatto perdere il figlio.

La donna, infermiera, ha frequentato per tre anni il medico originario del Pakistan. Quando ha raccontato a Irman di essere incinta, l’uomo non è stato affatto contento della notizia.

Non voleva un figlio, così ha cercato di convincermi ad abortire… cosa che non volevo fare“, ha detto Fiske.

Sikander Imran
Sikander Imran

Quando la gravidanza durava da 17 settimane, Fiske andò fino ad Arlington (Virginia) – dove si era trasferito l’uomo – affinché potessero discutere su come avrebbero cresciuto il bambino.

Sarebbe stato lì, una notte, che la donna afferma di essere stata avvelenata con il tè.

“Finito di bere il tè, mi sono accorta che in fondo alla tazza c’era una sostanza che mi è sembrata una pillola macinata”, ha raccontato la 37enne.

Qualche ora dopo, cominciarono le contrazioni e Fiske dovette ricorrere alle cure dell’ospedale.

Sikander Imran
Sikander Imran

Lui ha immediatamente cominciato a piangere e ha detto che era una persona orribile e che aveva fatto quello che andava fatto“, ha detto l’infermiera.

Dopo essere andata in travaglio al Virginia Hospital Center, Brooke perse il bambino.

I medici successivamente hanno effettuato un test del sangue e hanno scoperto che la donna aveva assunto una quantità eccessiva di Misoprostolo, una pillola abortiva.

Secondo l’infermiera dell’ospedale bastano 200 milligrammi per indurre il travaglio. Imran me ne ha dati 800“, ha raccontato la donna.

Una quantità che palesa quanto l’uomo fosse intenzionato a liberarsi del figlio, non curandosi neanche dell’effetto rischioso sulla salute della fidanzata.

Imran è stato arrestato il 24 maggio scorso e ora deve rispondere di aborto forzato e di uccisione premeditata di un feto.

L’ecografia del feto ucciso dal medico pakistano.