Figlio di un Sottosegretario assunto “per fare un favore” al padre

Storie di ordinario nepotismo? Per le Iene sì. Questa volta nel mirino della trasmissione è finito uno dei sottosegretari del Ministero della Difesa, tale Domenico Rossi.
Sembrerebbe, infatti, che il figlio di Rossi sia stato assunto da un parlamentare “per fargli un favore” e che a pagare lo stipendio del ragazzo sia in realtà il padre.

Rossi nega e si difende così: “Mio figlio ha un regolare contratto di assistente parlamentare con un deputato della Camera. Il documento, consultabile, conferma l’assenza di un rapporto di dipendenza dal mio ufficio contrariamente a quanto riportato nel servizio. Un incarico di natura fiduciaria che non prevede vincoli di orario lavorativo e anche per questo con una minima retribuzione. Le spese relative ai collaboratori sono rendicontate, e questo basta per dimostrare da chi realmente dipende l’impiegato e viene retribuito”.

A dimostrazione delle “accuse infondate e lesive”, il sottosegretario ha persino rimesso le sue deleghe in attesa che la vicenda venga chiarita.

Il caso è scoppiato dopo la messa in onda di un servizio in cui una giovane assistente del Deputato Mario Caruso (ex An e PdL) ha dichiarato che il politico avrebbe assunto il figlio di Rossi per fare “una cortesia al padre” e che a pagarlo è lo stesso genitore.

Inoltre, in quella stessa registrazione, la ragazza ha anche ammesso di lavorare senza contratto e senza stipendio da un anno e mezzo, e di aver ricevuto delle avances sessuali da Caruso. Il deputato ha negato tutto.

Intanto la presidente della Camera Laura Boldrini chiederà al Collegio dei Questori “una approfondita ricostruzione dell’accaduto”.