Filippine, nasconde neonato nel marsupio: americana arrestata in aeroporto

La donna voleva portare in America una neonata di sei giorni. Indagata anche la madre biologica.

Ha cercato di portare via da Manila una neonata di 6 giorni nascondendolo in un marsupio, ma è stata fermata in aeroporto ed ora è accusata di traffico di esseri umani, rapimento e abuso di minore. Lei è Jennifer Erin Talbot, 43enne americana residente nello Utah. Ad insospettire gli agenti è stato proprio il marsupio, decisamente fuori misura.

Al suo interno, la polizia aeroportuale ha trovato il bebè figlia di una minorenne filippina che, secondo il ‘Daily Mail’, la Talbot avrebbe conosciuto via internet. La donna si è difesa dicendo di essere una zia della madre biologica della piccola e di aver avuto l’autorizzazione proprio dal genitore per portarla negli Stati Uniti al fine di garantirle una vita migliore. Tuttavia l’assenza di domanda per il viaggio della neonata ha fatto scattare denuncia e arresto. Sono indagati anche i genitori biologici della piccola per abuso di minori.

Nel frattempo è emerso che la Talbot è sposata e ha già 5 figli. Non si comprende, quindi, quale sia il reale motivo per cui volesse portare via con sé la neonata filippina.

Manuel Dimaano, capo della divisione aeroportuale dell’NBI (National Bureau of Investigation), ha spiegato che da parte della Talbot “c’era davvero l’intenzione di nascondere e portar fuori di nascosto il neonato. Talbot trasportava il piccolo all’interno di un grande marsupio che portava a tracolla, senza badare alle scomode condizioni e alla difficile situazione del bambino”.

Leggi anche: In Giappone c’è una cabina telefonica con cui parlare con l’aldilà.