Filippo Magnini: chiesti 8 anni di squalifica

Brutte notizie per il nuotatore Filippo Magnini. La Procura antidoping Nado Italia ha chiesto per lui 8 anni di squalifica. La richiesta shock è arrivata perché alle due violazioni del codice Wada che gli erano state contestate lo scorso ottobre (art.2.2 – uso o tentato uso di sostanze dopanti e art. 2.9 – favoreggiamento) se ne è aggiunta una terza: somministrazione o tentata somministrazione di sostanze vietate.

E’ un’evidente ingiustizia. Dopo tutta la collaborazione prestata nelle indagini in questi otto mesi di strazio per me – ha scritto Magnini su instagram – leggo il mio nome ancora sbattuto in prima pagina accostato alla parola doping nonostante la Procura di Pesaro abbia già chiuso il caso dichiarandomi totalmente estraneo ai fatti. Dopo otto mesi di silenzio, oggi, la mia anima ribolle perché questa indagine è vergognosa e perché la conclusione, che la Procura antidoping ha fatto propria su fatti che ho circostanziatamente smentito e rismentito, è l’essenza dell’ingiustizia più evidente“.

Il due volte campione del mondo di nuoto nonché ex fidanzato di Federica Pellegrini, è stato oggetto di indagine a causa di due intercettazioni telefoniche datate 2015-2016. In una il medico romagnolo Guido Porcellini diceva al collaboratore Antonio De Grandis di aver ricevuto 1.200 euro dal campione, nell’altra era stato lo stesso Magnini a chiedere al medico di “mandargli quei dati per il mio amico (Michele Santucci, ndr)”.

Al momento opportuno e nelle sedi preposte – ha inoltre fatto sapere Magnini – tramite i miei legali, porterò alla luce le gravi manomissioni e il tentativo di muovere a mio carico accuse prive di fondamento che hanno caratterizzato questa indagine-farsa a mio danno“.

Per completezza di informazione: per Michele Santucci sono stati chiesti solo 4 anni, mentre è stata confermata la totale estraneità di Federica Pellegrini. Magnini e Santucci saranno giudicati a settembre.

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Il 2 ottobre scorso (8 mesi fa!) la prima convocazione della Procura antidoping.Mai prima d’allora, in 20 anni di carriera sportiva ai massimi livelli, era mai comparso il binomio Magnini-doping se non per, e nelle, mille battaglie CONTRO il doping alle quali ho prestato la mia immagine e la mia anima.Poi, una prima audizione il 30 ottobre nella quale ho dato PUNTUALE e TOTALE riscontro ai Procuratori Antidoping sui fatti rilevati dalla Giustizia ordinaria penale per la quale non sono MAI stato indagato e che comunque ha PROSCIOLTO la mia posizione non avendo MAI indicato il mio nome nelle sue richieste di giudizio.Poi una seconda audizione (sei mesi dopo la prima!) nella quale la Procura antidoping mi ha interrogato sugli stessi identici fatti di 6 mesi prima. Anche in questo caso ho risposto e ribattuto PUNTO-PER PUNTO ogni pretesa contestazione. OTTO MESI da mostro in prima pagina, che ho affrontato nella consegna del più serrato SILENZIO per il rispetto innato che ho dell’attività e della funzione degli inquirenti sportivi. OGGI la richiesta della Procura antidoping di O-T-T-O anni di squalifica. ORA PARLO IO! Dopo tutta la collaborazione prestata per/nelle indagini in questi otto mesi di strazio per me, leggo il mio nome ancora sbattuto in prima pagina accostato alla parola doping nonostante, ripeto, la Procura della Repubblica di Pesaro abbia già chiuso il caso dichiarandomi totalmente estraneo ai fatti. Dopo otto mesi di silenzio, oggi, la mia anima RIBOLLE perché questa indagine è vergognosa, e perché la conclusione, che la Procura antidoping ha fatto propria su fatti che ho circostanziatamente smentito e ri-smentito, è l’essenza dell’INGIUSTIZIA più evidente.Al momento opportuno e nelle sedi preposte, tramite i miei legali, porterò alla luce le gravi manomissioni e il tentativo di muovere a mio carico accuse prive di fondamento che hanno caratterizzato questa indagine-farsa a mio danno.Ora posso tornare SERENO nel mio silenzio “giudiziario” ,ma SOPRATTUTTO posso,INVECE, continuare orgogliosamente e coraggiosamente,come continuerò anche a DISPETTO di chi vorrebbe farmi tacere,ad alzare la mia voce e il mio ventennale esempio agonistico CONTRO il doping!

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