Fiorello: “Anche io vittima di Weinstein”

Nel mirino di Harvey Weinstein è finito anche lui: Fiorello. No, niente violenza sessuale o avances. Questa volta si tratta di lavoro in senso stretto.

A raccontare la vicenda è proprio il diretto interessato durante la prima puntata de “Il socialista”, la sua nuova trasmissione in diretta su Facebook. La vicenda è a metà strada fra l’inquietante dell’atteggiamento guascone del produttore, e l’ironico del modo in cui Fiorello racconta e soprattutto commenta l’accaduto.

Lo showman aveva conosciuto Weinstein in occasione della sua partecipazione alle riprese del film “Il talento di Mr.Ripley” prodotto proprio dal magnate della Miramax. In seguito a quella esperienza, la Miramax lo contattò per la pellicola “Nine” di Rob Marshall.

Mi mandano il copione – ha raccontato – ma nel copione non mi trovavo…a un certo punto capisco, c’era scritto ‘mentre i due protagonisti entrano nella sala da ballo cominciano a parlare tra di loro, mentre un elegante cantante italiano canta’“.

E Fiorello rifiutò gentilmente la parte: era agosto e non voleva “bruciarsi” dei giorni di ferie per una scena in cui probabilmente neanche l’avrebbero inquadrato.
A quel punto intervenne Weinstein in persona. “Mi arriva – ha rivelato – una lettera dalla Weinstein Production firmata da lui, Harvey Weinstein. Cioè lui non poteva accettare che un signor nessuno come me avesse detto di no a un suo film. Scrisse: tu non sai, tu non puoi capire a chi hai detto no. Non lavorerai mai più in America”.

Carriera, dunque stroncata sul nascere: “Se non mi avete visto in Guerre stellari e Rocky 6, ora sapete che è colpa di Weinstein“.