Fisco, Raoul Bova condannato a un anno e mezzo di reclusione

Raoul Bova
Foto © Virginia Farneti/Lapresse
Raoul Bova
Foto © Virginia Farneti/Lapresse

L’attore Raoul Bova è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per dichiarazione fraudolenta mediante artifici.

La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Roma.

All’attore, 46 anni, sono stati concessi la non menzione e la sospensione della pena.

Secondo l’accusa, come si apprende da Ansa.it, che aveva chiesto una pena inferiore rispetto a quella inflitta dal giudice (1 anno di reclusione), Raoul Bova avrebbe ottenuto, tra il 2006 e il 2010, sgravi fiscali, trasferendo alcuni costi alla società che gestisce la sua immagine, la Sammarco, e sfruttando in questo modo un sistema che avrebbe permesso di pagare un’aliquota IVA più bassa del dovuto.

L’attore romano è stato difeso dall’avvocato Giulia Bongiorno: “La sentenza di oggi – ha detto la legale – ha escluso che Raoul Bova abbia mai emesso fatture per operazioni inesistenti, quindi l’ accusa relativa a presunte operazioni fittizie, che costituiva il cuore del processo, è stata sbriciolata dalla sentenza di assoluzione“.

La condanna – ha spiegato la Bongiorno – si riferisce esclusivamente alla interpretazione di un contratto sui diritti di immagine sul quale si è già espressa la Commissione Tributaria di Roma in via definitiva dando inequivocabilmente ragione a Raul Bova. La Commissione Tributaria ha sottolineato che contratti come quello oggetto del processo penale in realtà sono strumenti tipici e legittimi nel mondo artistico. Siamo certi che l’ appello ribalterà la condanna anche prendendo spunto anche dalle eloquenti statuizioni della Commissione tributaria“.

Il processo in cui Bova è stato imputato ha riguardato anche la sorella dell’attore Daniela e la sua ex moglie, Chiara Giordana.