Flat tax: pro e contro del nuovo regime fiscale

I vantaggi e gli adempimenti del regime forfettario.

Il nuovo regime fiscale forfettario consente ai lavoratori autonomi che vi aderiscono diversi sgravi fiscali e detrazioni, ma anche oneri inevitabili.

C’è da dire che le cose potrebbero presto cambiare e una riduzione delle agevolazioni fiscali è alle porte, in particolar modo per i cittadini con redditi alti, per diminuire notevolmente il debito pubblico.

Accedere al regime forfettario è semplice, basta non superare il limite dei 65mila euro e presentare la domanda di adesione.

Per i lavoratori autonomi è indispensabile l’onere di calcolare e determinare le tasse da pagare sull’utile ottenuto, o sui ricavi assoggettati a coefficiente di redditività nel caso di opzione Forfettaria.

Pertanto, scelto il regime fiscale da adottare, che sia flat tax o regime ordinario, è necessario poi che il lavoratore autonomo si interessi del calcolo della tassazione partita iva. A tal proposito, esiste una guida esaustiva offerta online da Fatture in cloud, uno strumento utile per capire l’ammontare delle tasse da pagare e fare un po’ di chiarezza sugli scaglioni di reddito e le aliquote applicate.

Tra gli innegabili vantaggi del regime forfettario, ci sono l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto in fattura e l’esonero dalla fatturazione elettronica, eccetto che per le fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione, che rimangono obbligatorie per tutti i contribuenti.

Tra gli adempimenti inevitabili, invece, c’è il dovere di versare l’Iva per le operazioni per le quali sono debitori di imposta e l’obbligo di presentare la certificazione unica con le ritenute previdenziali e assistenziali operate.

Il vertice previsto con Salvini, che vedrà anche la presenza del viceministro all’Economia Massimo Garavaglia e del sottosegretario Massimo Bitonci, avrà il principale obiettivo di discutere concretamente sulla flat tax, confermando che il taglio alle deduzioni e alle detrazioni è un passaggio obbligatorio del progetto. Il ministro dell’Interno ha dichiarato di aver pronto un piano da 30 mld, per cui è necessaria una flat tax opzionale, con l’obiettivo dichiarato di tutelare al massimo i ceti medio-bassi, tagliando invece le agevolazioni soltanto per i cittadini in possesso di redditi medio-alti, per esempio al di sopra gli 80mila euro di reddito, permettendo allo stato così di risparmiare circa 8 miliardi all’anno. La tassa non è dunque così piatta o, per dirla in inglese, flat. Infine, nella riforma della Lega si propone anche una trasformazione del bonus di 80 euro in detrazione per i dipendenti beneficiari. Staremo a vedere cosa vorrà dire.