Flavio Briatore: “Ecco il Movimento del Fare, magari con Salvini e Renzi…”

Ai microfoni di ‘Radio Radio’, il noto imprenditore ha parlato del movimento creato circa un mese fa.

Flavio Briatore
Flavio Briatore

La Fucina delle Idee buone e concrete è in moto. Stiamo lavorando, a servizio del Paese e degli Italiani”. Con queste parole, poco più di un mese fa, Flavio Briatore presentava sui social il Movimento del Fare, la sua nuova creatura politica il cui logo è una freccia bianca ripiegata verso l’alto a mo’ di chiocciola, con quattro striscette rosse e verdi sul lato sinistro.

Oggi, intervistato a Radio Radio, l’imprenditore è tornato a parlare del suo movimento.

Noi stiamo creando il Movimento del Fare – ha detto – che è completamente apolitico. Credo che si possa dare una mano. Siamo stanchi di sentirci dire che siamo un popolo di evasori, che le partite iva e le imprese rubano più di tutti e che i dipendenti fanno il doppio lavoro in nero. Il problema è che da noi c’è la più alta pressione fiscale del mondo, da paese totalitario. Il sistema di riscossione fiscale che abbiamo in Italia è barbaro e incostituzionale perché si basa sull’inversione dell’onere della prova e va contro il contribuente. È una follia per qualsiasi impresa investire in Italia“.

Il Movimento del Fare – ha aggiunto – è fatto da persone che hanno fatto qualcosa nella vita ma che non hanno tempo di stare a Roma per intere settimane senza decidere ma posso dedicare una, due ore a settimane per trovare soluzioni per mettere a posto delle situazioni“.

Poi Briatore ha parlato di chi vorrebbe nella sua squadra.

Salvini e Renzi li metterei entrambi nella mia squadra. Matteo Salvini – ha dichiarato – parla alla pancia della gente ma poi ha fatto una gran caz****. Dio sa come ha fatto a farla, perché era incredibile sotto agosto chiamare gli elettori alle urne. Non si capisce cosa sia successo si vede che aveva il consenso del Pd sennò davvero non si capisce. Matteo Renzi è bravo, non possiamo dirgli niente. È molto tecnico, è molto preparato“.

Chi non vorrebbe nel suo team, invece, è Luigi Di Maio.

Non lo metto in squadra – ha detto – e lo metto in panchina ma lunga molto vicino alla tribuna. Sicuramente ha fatto una gran carriera, come primo lavoro ha fatto il Ministro del Lavoro, quindi è bravissimo però non mi convince“.

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