Flavio Briatore e la parità tra uomo e donna. “Giusto che lavori, altrimenti rompe i maroni”

Flavio Briatore
Flavio Briatore

Mai mettersi contro le donne. Soprattutto se femministe. Dopo la sua recente intervista, in occasione di un incontro sul “gentil sesso” organizzato dal Corriere della Sera, a Milano, Flavio Briatore è finito nel mirino del ciclone. La sua colpa? L’infelice frase “Giusto che la donna lavori, altrimenti rompe i maroni dalla mattina alla sera”.

Così l’imprenditore milanese ha spiegato la sua idea di parità tra uomo e donna in occasione di un incontro a “Il tempo delle donne”, organizzato dal quotidiano. Un’uscita infelice che ha scatenato un’accesa discussione sui social: le donne non hanno affatto gradito questa sua affermazione additandolo come “maschilista”.

Flavio Briatore ha spiegato di non aver mai avuto al suo fianco una donna che guadagnasse più di lui: “Ho avuto rapporti con gente famosa, che guadagnava, ma ero sempre io che guidavo la macchina. Se la fai guidare a loro, devi abituarti a fare il numero due”. I rapporti di “potere” dunque all’interno della coppia vengono determinati dal reddito accumulato.

E sul rapporto con suo figlio Nathan Falco, 7 anni, ha aggiunto: “Io gli parlo come a una persona adulta, non come a un bambino. E lui mi dà consigli. L’altro giorno eravamo a Montecarlo in un locale che abbiamo appena lanciato e mi ha detto: ‘Papà ma è pieno di gente, perché non teniamo aperto più a lungo?'”

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