Fobia da coronavirus, anziana cade a terra e nessuno la aiuta

La donna è rimasta sullʼasfalto nell’indifferenza di tutti. L’ha aiutata l’autista di un autobus.

passanti
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È successo a Treviso. La fobia da Coronavirus ha impedito agli abitanti della città veneta di soccorrere una donna anziana caduta in mezzo alla strada. Le auto si preoccupavano di evitarla, ma nessuno di darle una mano a rialzarsi, nessuno che si è premurato di capire se avesse bisogno di un’ambulanza.

La donna è rimasta a terra, fino a quando non si è fermato l’autista di un autobus. È sceso dal mezzo e ha aiutato l’anziana signora a rialzarsi. L’indifferenza totale dei passanti di fronte alle difficoltà non è una novità nel terzo millennio, ma al tempo del Covid-19 tutto si è tremendamente acuito.

passeggero con la mascherina a bordo di un autobus
Passeggero con la mascherina a bordo di un autobus

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L’episodio è avvenuto in via Cesare Battisti, in pieno centro storico a Treviso. L’anziana è caduta mentre era intenta ad attraversare la strada, probabilmente un passo falso o una buca l’hanno fatta cadere. Può succedere, purtroppo. La notizia non è questa, però, piuttosto la totale apatia del prossimo, probabilmente terrorizzato da un ipotetico contagio.

La fobia da Coronavirus ha portato le macchine a sorpassarla, preoccupandosi ‘soltanto’ di non investirla: nessuno che si sia fermato prima dell’arrivo dell’autobus di linea. L’autista, forse più abituato al ‘contatto umano’ anche durante le misure restrittive per contrastare il Covid-19, non ci ha pensato un attimo. Ha fermato il mezzo ed è sceso ad aiutare l’anziana rimasta sull’asfalto.

Dopo averla accompagnata fino al marciapiede e appurato che non si fosse fatta nulla, l’uomo è salito nuovamente a bordo e ha continuato a lavorare, in prima linea, per garantire un servizio necessario alla collettività.

Poco dopo, chiamando il centralino della questura, la donna ha cercato di mettersi in contatto con l’unica persona che le ha dimostrato un briciolo di umanità in un momento storico surreale e a tratti spaventoso, e non solo dal punto di vista sanitario. Speriamo ci sia riuscita. L’empatia fa bene al cuore, soprattutto in questo momento.

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