Folla sui Navigli di Milano: l’ira e l’ultimatum di Beppe Sala

Dopo le immagini diffuse da Repubblica, il numero uno di Palazzo Marino ha pubblicato un video social molto diverso da quelli degli ultimi mesi.

Stanno facendo il giro del web da ieri le foto dei Navigli di Milano che, nonostante il divieto di assembramento che vige ancora nella fase 2, all’ora dell’aperitivo erano a dir poco affollati. Tra i simboli della movida meneghina, i Navigli sono stati presi d’assalto da diverse persone che, approfittando dell’asporto dei bar, hanno fatto una passeggiata sorseggiando una birra, contravvenendo alle misure di distanziamento sociale e, in alcuni casi, non indossando la mascherina.

L’ira di Beppe Sala

Le immagini in questione, pubblicate inizialmente dal quotidiano Repubblica, hanno suscitato l’ira di numerosi utenti social, ma anche quella del primo cittadino milanese. Nelle prime ore di stamattina, il numero uno di Palazzo Marino ha pubblicato sul suo canale Instagram TV un video in cui, ‘uscendo’ dall’approccio pacato che ha caratterizzato i suoi contenuti di questi mesi, si mostra a dir poco irato.

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“Quando c’è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso, io sono sempre il primo a farlo. Però ci sono anche dei momenti in cui c’è da incazzarsi e questo è uno di quei momenti. Le immagini di ieri sui Navigli sono vergognose”: così si è espresso Beppe Sala che, in un video che dura poco più di due minuti, ha messo in chiaro che, se si dovessero ripetere situazioni come quella vista ieri, potrebbe decidere di chiudere i Navigli o di vietare l’attività sportiva.

Il primo cittadino meneghino ha sottolineato che riaprire non è un vezzo ma una necessità e che non permetterà che “quattro scalmanati senza mascherina uno vicino all’altro” mettano a rischio il resto della cittadinanza.

Nel video pubblicato su Instagram, Sala pone l’accento sul fatto che, se due o tre mesi fa si poteva non essere pienamente consapevoli della gravità della situazione (errore che ha ammesso di aver fatto), oggi le cose sono molto diverse.

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