Francia shock: via la croce dalla statua di papa Wojtyla

In Francia sta diventando un vero e proprio caso. A Ploermel, in Bretagna, la statua di papa Giovanni Paolo II rischia di essere mutilata.

Il Consiglio di Stato francese ha infatti deciso di togliere la croce posta in cima alla scultura realizzata dall’artista russo Zurab Tsereteli. In teoria la cosa sarebbe possibile perché in Francia dal 1905 vige una legge sulla separazione fra Stato e Chiesa che vieta di apporre simboli religiosi in luoghi pubblici e su pubblici monumenti.

E difatti la statua è ubicata in un parcheggio. Ma è lì ormai dal 2006 e, quindi, non si comprende il perché di questa decisione tardiva.

La questione non è passata inosservata. Anche la Polonia (patria del pontefice) si è fatta sentire.

La Premier Beata Szydlo, forse provocatoriamente o forse no, ha proposto di trasferire la statua (con la croce) dal villaggio francese in Polonia “per salvarla dalla censura”.

Tuttavia è sui social che si sta consumando la battaglia contro questa decisione. Su twitter impazza l’hashtag #MontreTaCroix (mostra la tua croce). Migliaia di Francesi hanno aderito a questa campagna di sensibilizzazione pubblicando le foto di tutte le croci che si trovano nei luoghi pubblici.

I più polemici, invece, hanno messo in evidenza la disparità di trattamento rispetto ai cittadini islamici ai quali, secondo questi utenti, vengono concesse molte libertà anche in materia di culto.

Mentre il giornalista Laurent Dandrieu ha provocatoriamente scritto sul suo profilo facebook: “Per far piacere al Consiglio di Stato, Gesù Cristo è pregato di farsi crocifiggere senza segni religiosi”.

Pour plaire au Conseil d'Etat, le Christ est désormais prié de se faire crucifier sans signe religieux ostensible. #MontreTaCroix

Pubblicato da Laurent Dandrieu, journaliste et écrivain su Domenica 29 ottobre 2017