Franco Zeffirelli, ecco cosa è successo ai suoi cani dopo la sua morte

Il Maestro amava gli amici a quattro zampe e ne aveva ben sei. Due di loro hanno preso male la morte del padrone.

La scomparsa di Franco Zeffirelli ha lasciato un vuoto nella vita di molti: familiari, amici, colleghi e cinefili. Ma anche in quella dei suoi fedeli amici a quattro zampe.

Il Maestro ne aveva due. Loro sono ancora vivi, sono due jack russell e vivevano con il regista da tredici lunghi anni. Tra loro si era instaurato un rapporto di profondo affetto e negli ultimi tempi, come hanno raccontato i familiari, Zeffirelli sembrava trovare un po’ di pace soltanto con loro.

Ai due cani, oggi, il padrone manca, e manca davvero molto. Tant’è che, come ha rivelato a ‘La Nazione’ Pippo il figlio del regista, gli animali non mangiano più per la tristezza e la nostalgia. “Cercheremo di dargli lo stesso amore che gli dava mio padre” ha detto Pippo.

Franco Zeffirelli è sempre stato un amante dei cani che hanno riempito la sua casa fin dagli anni Ottanta quando Elizabeth Taylor gli aveva regalato dei pechinesi. Ultimamente nella sua casa romana sull’Appia antica vivevano con lui ben sei cani per ognuno dei quali il Maestro aveva previsto divani e poltrone ad hoc in ogni stanza. Oltre ai due jack russell Dolly e Blanche con cui dormiva, c’erano anche un cane di razza mista con i suoi tre figli. Sono tutti trovatelli.

Ho amato i cani – aveva dichiarato il regista in una intervista – perché sanno dare quello che gli uomini, ormai, non sanno dare più: la fedeltà, l’amore completo e totale, il rispetto. Un cane ama chi ti ama, ma non esita a difenderti da chi vuole farti del male. E non è poco“.

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