Frozen 2: la Principessa si innamorerà di una ragazza?

Nessun ostacolo per me, perché d’ora in poi troverò la mia vera identità e vivrò, sì vivrò per sempre in libertà”. Le bambine avranno sicuramente riconosciuto ‘All’alba sorgerò’, la celebre canzone (vincitrice dell’Oscar) che la Regina di ghiaccio Frozen nell’omonimo film della Disney canta quando, allontanatasi da casa, mentre costruisce il suo magnifico castello, prende la decisione di vivere da sola e assecondare la sua capacità di creare e controllare il ghiaccio.

Ecco, quella stessa canzone, per la comunità LGBT è invece la metafora del coming out. Tant’è che a pochi giorni dall’uscita nel 2013 fu lanciato l’hastag #GiveElsaAGirlfriend che diventò presto virale.

Una interpretazione che sembra non dispiacere affatto a Jennifer Lee, regista e sceneggiatrice di “Frozen – Il regno di ghiaccio”. In una intervista all’Huffington Post, infatti, parlando del sequel previsto per il 2019, la Lee ha dichiarato: “Mi piace tutto ciò che le persone dicono e pensano del nostro film, si sta creando un dialogo ed Elsa è un personaggio meraviglioso che parla a tante persone”.

In merito alla possibilità, chiaramente ventilata dal ‘New York Post’ che Elsa nel secondo capitolo della saga possa innamorarsi di una ragazza, la stessa regista ha ammesso: “Ne stiamo parlando e siamo consapevoli di questi temi. È Elsa a dirmi ogni giorno cosa farà e dove andrà e continuerà a farlo. Vedremo dove mi porterà“.

Insomma, la regista non si è sbilanciata, ma la storia non è ancora stata scritta. Tuttavia, la svolta omosessuale della storia, non sarebbe esattamente una novità per la Disney. Nel 2016 nel film ‘Alla ricerca di Dory’ vi è una scena in cui due donne spingono un passeggino nel parco. All’epoca la comunità LGBT esultò e molti storsero il naso. A caldo il regista, invece, dichiarò in merito a USA Today: “Possono essere tutto quello che vogliamo. Non c’è una risposta giusta e una sbagliata”. Ovvero, potevano anche essere sorelle o amiche.

Probabilmente quello fu un modo per ‘sondare il terreno’ e capire se il pubblico Disney (per lo più famiglia) era pronto per questo tipo di cambiamento. Esperimento riuscito? Lo scopriremo nel 2019.