Furto nella tenuta di Al Bano, il cantante: “Sono amareggiato”

Al Bano

Furto nella tenuta di Cellino San Marco di proprietà di Al Bano.

Sono state rubate 92 bottiglie di vino, un robot per la pulizia della piscina e un’affettatrice.

Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, alcuni malviventi hanno preso di mira – nella notte tra il 17 e il 18 settembre – la struttura alberghiera dell’artista, nonostante la presenza di molti ospiti.

Nel giornale si legge che “per accedere alla tenuta i ladri sono passati dal muro di recinzione retrostante la piscina […] Il vino – in tutto gli ignoti ladri hanno portato via 92 cartoni – era conservato nella torretta che sorge proprio nei pressi della piscina“.

Dopo che i ladri sono usciti dalla tenuta, si sono liberati degli involucri in cartone e sono fuggiti a bordo di un furgone.

Del furto si è accorto il personale di servizio.

Non si è trattato del primo colpo subito dalle tenute di Al Bano. Qualche giorno prima, infatti, erano stati rubati attrezzi da lavoro usati per la pulizia del bosco e dell’area.

Al Bano, non presente al momento del furto, una volta appreso del furto ha dichiarato: “Sono molto amareggiato per quello che è successo. Io continuo ad investire in questa terra, la amo, cerco di valorizzarla al massimo, ma di fronte a fatti del genere, che colpiscono Albano, coma anche tante altre persone, mi cadono le braccia. Questa terra ha bisogno di altro per crescere e non certamente di questo“.