Gassman perplesso sulle pistole per misurare la febbre: “Funzionano?”

Le parole dell’attore su Twitter e le reazioni dei follower

Alessandro Gassman, su Twitter, dove ha un seguito di oltre 270mila follower, due giorni fa, lunedì 24 agosto, ha scritto: «Ieri al ristorante mi misurano giustamente la febbre… 34,2 premorto praticamente, un ramarro. Ma ste macchinette sulla fronte funzionano sì? Andiamo tranquilli? #famoafidasse».

Il riferimento è alla ‘pistola’ che serve per misurare la febbre in vari luoghi pubblici, tra cui i ristoranti, perché non si possono fare accedere (e vanno segnalati) i casi con una temperatura corporea superiore di 37,5 °C.

Infatti, nell’ordine di comparsa dei sintomi del Covid-19, e a differenza dell’influenza, il primo a comparire è proprio la febbre.

Tuttavia, Gassman, 55 anni, ha espresso la propria perplessità sulla reale efficacia degli strumenti utilizzati, anche perché non c’è conformità (se ne usano diversi e magari di diverso costo e qualità).

Anche altri follower di Gassman hanno evidenziato la stessa perplessità. C’è chi ha scritto: «Anche io sono quasi morta vivente, ogni volta che mi misurano la febbre ho meno di 35» ma c’è chi ritiene «che dipende dalla taratura dello strumento che se ho ben capito viene impostata automaticamente dall’acquirente». Insomma, alla base ci sarebbe un problema di configurazione.

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