Gemelli uccisi a Lecco, telefonini fatti sparire dal padre

Mario Bressi ha fatto sparire i cellulari dei gemelli uccisi a Lecco. Probabilmente con l’intento di non lasciare nulla alla moglie, nemmeno le loro foto.

Foto dal profilo Facebook di Mario Bressi.

«Alle dieci avevo sentito i bambini per la buonanotte. Erano contenti»: queste le parole di Daniela Fumagalli, moglie di Mario Bressi, il padre dei due gemelli uccisi a Lecco. Elena e Diego, di appena 12 anni, hanno perso la vita mentre stavano passando le vacanze nella casa di villeggiatura in Valsassina.

L’uomo, prima di suicidarsi gettandosi da un ponte vicino al luogo del delitto, avrebbe fatto sparire il proprio cellulare e quelli dei bambini. L’intento forse era quello di privare la moglie anche delle fotografie che avrebbero potuto darle un lieve conforto.

Questo rappresenta anche un buco nelle indagini degli inquirenti che, però, questa mattina hanno trovato due telefonini nella campana adibita alla raccolta del vetro proprio nella piazza della funivia, poco distante dalla casa dove i ragazzini sono stati trovati dalla madre.

Foto dal profilo Facebook di Mario Bressi.

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Quello di Mario Bressi, invece, potrebbe essere vicino al luogo dove ha deciso di farla finita, ma ancora non è stato rinvenuto. I cellulari adesso verranno analizzati nella speranza che possano dare qualche informazione utile nella prosecuzione delle indagini.

Quanto accaduto ai gemelli uccisi a Lecco ha sconvolto la comunità di Margno, 400 abitanti, e un Paese intero. Gli inquirenti adesso si stanno concentrando sui tre messaggi WhatsApp inviati da Mario Bressi tra le 2 e le 3 di sabato alla moglie Daniela. In uno di questi l’accusa rivolta alla donna di aver distrutto la loro famiglia.

Elena e Diego sono stati strangolati e soffocati, per poi essere ricomposti nel letto matrimoniale come se stessero dormendo. Questo dettaglio fa pensare alla premeditazione. Il pc dell’uomo, sottoposto a sequestro, si spera possa chiarire quale sia la ragione del duplice omicidio e del suicidio.

Domani sono previste le autopsie sui corpicini dei bambini che sono volati in cielo per volere del padre, colui che avrebbe dovuto invece proteggerli. L’orario della morte sarebbe stato collocato tra la tarda sera di venerdì e le prime ore di sabato mattina. In questo modo si chiarirà anche se siano stati prima sedati o meno.

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