George Floyd, parla il fratello davanti al Congresso: “Morto per 20 dollari” (VIDEO)

L’intervento con gli occhi lucidi e la voce rotta dal dolore, a poche ore dal funerale.

Philonise Floyd
Philonise Floyd

Il fratello di George Floyd parla davanti al Congresso, lo fa per avere giustizia e nella speranza che certi fatti non si verifichino più: «Siate i leader di cui questo Paese, di cui il mondo ha bisogno. Fate la cosa giusta», così ha detto Philonise Floyd. Intanto a Minneapolis, la città dove è stato ucciso George, il capo della polizia ha rotto col sindacato, considerato troppo corporativo. E continuano le proteste in piazza per avere giustizia.

«George è morto per una discussione su 20 dollari. È questo che vale un afroamericano nel 2020? Venti dollari? Non meritava di morire per 20 dollari. Questo è il 2020»: ha continuato Philonise, il fratello di George Floyd.

E ancora: «Siamo stanchi. Quando è troppo è troppo. Siate i leader di cui questo Paese, di cui il mondo ha bisogno. Fate la cosa giusta. Sono stanco del dolore che sento ora, e stanco del dolore che sento ogni volta che un’altra persona nera viene uccisa senza motivo. Fermate il dolore», queste le sue parole conclusive.

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Intanto il dipartimento di polizia, che il consiglio comunale ha deciso di smantellare, in disaccordo col sindaco dem Jacob Frey, ha deciso di chiudere i ponti proprio con l’organizzazione a tutela dei lavoratori, spesso vista come troppo corporativa.

Per il capo della polizia, Medaria Arradondo, questo è il primo passo per una riforma vera e necessaria, dopo l’ennesima morte a sfondo razziale. Il suo obiettivo, ha spiegato, è quello di rivedere lo statuto per evitare altri abusi e violenze. Inoltre, gli agenti che commettono errori di questo tipo devono essere puniti e sanzionati tempestivamente.

«Non ci sono scuse, anche le reclute sono tenute a seguire le direttive. Non si tratta di salari e benefit»: ha dichiarato Arradondo. L’ annuncio arriva dopo che da più parti si sono chieste le dimissioni di Bob Kroll, il capo del sindacato della polizia di Minneapolis, che ha definito George Floyd «un violento criminale».

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