Germania: cavie umane per i test sui gas di scarico delle auto

In principio erano le scimmie, poi arrivò l’uomo. No, non stiamo parlando di evoluzione, non stiamo facendo una lezione di scienze. Stiamo parlando dei test dei gas di scarico condotti dal Gruppo Vw, Daimler e Bmw.

Soltanto ieri sui media di tutto il mondo rimbalzava la notizia che nel 2015 i costruttori tedeschi avevano testato su dieci scimmie giavanesi la nocività dei gas di scarico delle auto. Oggi, a quella disumana storia si aggiunge un tassello: secondo i due colossi dell’informazione tedesca ‘Sueddeutsche Zeitung’ e ‘Stuttgarter Zeitung’ sono stati “usati volontari per prove di respirazione“.

Si tratterebbe di 25 persone che avrebbero inalato diossido di azoto per tre ore al giorno per quattro settimane consecutive.
Secondo i media, la Società di Ricerca europea per l’Ambiente e la Salute nei Trasporti (Eugt), fondata dai 3 colossi dell’auto, avrebbe promosso “un breve studio di inalazione con ossido d’azoto su persone sane“.

Si legge sul ‘Sueddeutsche Zeitung’: “venticinque persone sono state sottoposte a dei controlli presso la clinica universitaria di Aquisgrana dopo che avevano respirato, per diverse ore, e in diverse concentrazioni, dell’ossido d’azoto“. Ma non sarebbero stati rilevati effetti sui volontari.
Sembrerebbe che i test siano stati effettuati solo per verificare la sicurezza delle condizioni di lavoro dei dipendenti e che non abbiano nulla a che vedere né con lo scandalo dieselgate né con i test sulle scimmie.

Da parte loro, i gruppi automobilistici coinvolti, hanno così risposto. La Daimler ha annunciato una inchiesta, la BMW ha preso le distanze dai test sugli animali mentre la Vw ha chiesto scusa per gli esperimenti sulle scimmie.