Gianfranco Funari: gli epitaffi sulla tomba al Cimitero Monumentale

Ironico e pungente anche dopo la morte.

Gianfranco Funari
Tratta dal web

Gianfranco Funari, noto giornalista e conduttore televisivo, viene ricordato per il suo talento innegabile e per la sua parlantina tagliente. Non ha mai avuto peli sulla lingua e ha sempre detto chiaro e tondo il suo pensiero.

Venuto a mancare all’età di 76 anni, adesso riposa al Cimitero Monumentale di Milano. Insieme ai tanti artisti e uomini di spessore italiani. Un luogo che trasuda di rispetto, ma anche di cultura. Un concentrato di architettura e opere d’arte.

Sulla lapide della tomba di Gianfranco Funari si leggono due epitaffi che lo rispecchiano in toto e che non rinunciano alla straordinaria ironia di cui il giornalista era dotato: «Ho smesso di fumare» e «Manco qui taccio!».

Nato il 21 marzo 1932 a Roma, ha lavorato sia per Mamma Rai che per le reti televisive private. Sempre più apprezzato, dopo il suo esordio a Telemontecarlo, Gianfranco Funari è sempre stato anche molto autoironico, definendosi tra le altre cose «il giornalaio più famoso d’Italia».

È stato un grande fumatore, il vizio che più degli altri gli è costato la vita, ha subito diverse operazioni chirurgiche (tra cui anche cinque bypass). Quando è venuto a mancare si trovava al San Raffaele di Milano, dove era ricoverato per i suoi diversi problemi di salute.

I funerali si svolsero nel capoluogo lombardo, ed esattamente nella chiesa di San Marco. Come da sua precisa richiesta, all’interno della bara vennero lasciati tre pacchetti di sigarette e un telecomando per il televisore. Simboli della sua vita, ma anche della sua morte.

Un messaggio chiaro da lasciare anche dopo la vita terrena, ecco perché i due epitaffi al Cimitero Monumentale di Milano: ironici e con l’intento di continuare a strappare un sorriso ai suoi ‘interlocutori’ e ‘telespettatori’.